Time to care, il servizio retribuito che giovani tra i 18 e i 35 anni, per i prossimi sei mesi, potranno svolgere per aiutare le famiglie con persone anziane o quelli che vivono da soli. A renderlo possibile il protocollo firmato dalla Ministra Elena Bonetti e dal Ministro Vincenzo Spadafora, con uno stanziamento di 5 milioni di euro per il 2020.

Il progetto sperimentale “Time to care” ha l’obiettivo di alleviare le conseguenze dell’emergenza epidemiologica Covid-19 sulla popolazione anziana. Si tratta di una iniziativa straordinaria che coinvolgerà circa 1500 giovani under 35 di tutta Italia in una esperienza di 6 mesi.

1 di essi sarà impegnato all’Anteas di Lucca. Le candidature vanno inviate alla posta pec dell’associazione: anteaslucca@pec.it

Le caratteristiche di impiego sono simili, per alcuni aspetti, a quelle del servizio civile universale senza tuttavia sostituirsi a quest’ultimo che mantiene intatta la sua funzione e la sua portata, così come i fondi sono di capitoli non attinenti al SCU.

L’idea è quella di favorire la partecipazione dei giovani alla vita della comunità, in particolare, chiedendo loro di impegnarsi in attività di assistenza alle persone anziane – particolarmente provate dallo scenario in corso – che saranno realizzate da enti del terzo settore già attivi sui territori interessati dall’emergenza e con pregressa esperienza in quello specifico ambito. Il progetto si prefigge, più in generale, di incentivare lo scambio tra le nuove e le vecchie generazioni, con una particolare attenzione alla ricostruzione di un tessuto sociale inclusivo, in grado di sviluppare fattori di benessere individuali come la coesione e la crescita culturale e di partecipazione. I giovani saranno impegnati in attività di assistenza e socializzazione di persone anziane, anche in remoto, come ad es.: disbrigo di pratiche e commissioni, ascolto, attività di animazione, ecc.

I giovani – non occupati in attività lavorativa e/o non impegnati in corsi di formazione o aggiornamento professionale – parteciperanno attraverso un bando pubblico che sarà emanato dai due Dipartimenti e saranno selezionati dagli enti che promuoveranno sui diversi territori le iniziative cui i giovani stessi intenderanno partecipare. 

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